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Analisi dei dump di Rousseau (Movimento Cinque Stelle) - Parte I: password

Disclaimer

Questo blog post e' scritto da evariste.gal0is ed Antonio Sanso. Entrambi gli autori non hanno nessuna affiliazione politica ed il post ha l'unico scopo di fornire un'analisi tecnica di parte dei dump relativa alle password.

Riassunto delle puntate precedenti


In data 2 agosto 2017 uno dei coautori di questo blog post  (evariste.gal0is) ha segnalato
una severa vulnerabilita' (del tipo SQL injection) che affligeva la piattaforma del Movimento Cinque Stelle chiamata Rousseau: https://rousseau.movimento5stelle.it/ . La sua segnalazione riceve una notevole copertura mediatica e minacce di querela da parte del  Movimento Cinque Stelle* (cosa che spinge  evariste.gal0is a prendere temporaneamente una pausa). Nel frattempo un black hat hacker che si fa chiamare rogue0 viola nuovamente la piattaforma
e mette in vendita i dati degli utenti
Link agli articoli giornalistici qui e qui.

Ma secondo Di Maio il problema e' la sicurezza informatica dell'Italia (non l'incompetenza di chi ha creato la piattaforma)

I dump e le password


Come detto i dump  rilasciati da rogue0 contengono un po' di tutto (nomi, cognomi, date di nascita, indirizzo, e chi piu' ne ha piu' ne metta...) degli iscritti alla piattaforma. In questo post ci concentreremo pero' solo sulle password. Piccola parentesi, a quante pare alcune (o tutte) le password usate su BeppeGrillo.it sono salvate in "chiaro" (aka salvate verbatim nel database)!!! Questo come spiegato qui e' un errore di sicurezza grossolano.
Nel caso di Rousseau non sembra sia il caso che le password siano salvate in "chiaro" (per fortuna) :

Queste password sono chiaramante non in cleartext, ma in che modo sono conservate allora? Visto cosa fatto su BeppeGrillo.it, le speranze che gli autori della piattaforma abbiano adottato delle misure decenti (e.g. bcrypt, Argon2, Scrypt o il piu' classico salt+hash) per la protezione delle password appaiono remote. Ma procediamo....
Citando questo articolo, secondo Riccardo Meggiato il software utilizzato probabilmente per Rousseau si chiama Movabletype. Vediamo se riusciamo a trovare qualche riscontro relativo alle password: https://github.com/movabletype/movabletype/search?utf8=%E2%9C%93&q=salt&type=

Mmmmm diamo un'occhiata a questo file BasicAuthor.pm:


La funzione set_password sembra interessante. Sembra usare SHA1 o SHA512 per conservare le password. Non male direi (benche' non ottimo). Ma sara' cosi per Rousseau? Prendiamo una password a caso:  LViSE5785tkGA

Acqua, mancato, non sembra corrispondere ad un output SHA1 o SHA512.
Forse Riccardo Meggiato si sara' sbagliato.  Aspetta un attimo non sara' forse che hanno usato una versione un po' piu' vecchia di Movabletype. Proviamo la versione piu vecchia disponibile (4.2x):

Sembra promettente, ma cosa e' crypt? Scrollando un po sotto:

Set the I<$author> password with the perl C<crypt> function.


Ok perl C<crypt>. Vediamo:
Creates a digest string exactly like the crypt(3) function in the C library (assuming that you actually have a version there that has not been extirpated as a potential munition).

Crypt (3)


Crypt(3) e' una funzione di derivazione di chiave a dir poco preistorica (del 1980!!!) e facilmente craccabile che usa un altro algoritmo palesemente obsoleto: DES!!!!  Ma davvero Rousseau usa questo algoritmo? Vediamo il formato di LViSE5785tkGA sembra corrispondere. Chiediamo al nostro amico John the Ripper


Bingo! Ci ha messo ben 12 secondi per trovare la password :D !!!!


Conclusione


  • La piattaforma del Movimento Cinque Stelle (Rousseau) sembra davvero usare una versione obsoleta di Movabletype 
  • Le password sono  conservato usando una funzione facilmente craccabile che risale alla preistoria informatica: Crypt(3)
Stay tuned: Evariste & Antonio

Se vuoi saperne di piu' sulle falle della piattforma Rousseau seguici su Twitter: evariste.gal0is ed asanso


* questo dimostra quanto l'Italia sia indietro rispetto alle altre nazioni riguardo la segnalazione di vulnerabilita' informatiche

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